Le api e le vespe


Introduzione


Dal momento che al fiume o sul sentiero si intravede un’ape o una vespa volare verso di noi, la reazione immediata è di solito lo spavento e quindi il nervosismo. Senza saper distinguere api e vespe, lo spavento può diventare ancora maggiore ma ricordate che creature sono molto differenti sia in comportamento sia in alimentazione.

 


Differenze tra api e vespe: generalità


Api e vespe sono molto differenti ed in particolare:

  • Le vespe risultano gialle e nere mentre le api sono di color marrone e dorato;
  • Dopo aver usato il pungiglione, le api moriranno in breve tempo;
  • Le api si nutrono di nettare ma le vespe sono carnivore;
  • Le api sono impollinatrici mentre le vespe sono predatrici;
  • Le api vivono in società ma le vespe possono essere anche solitarie;
  • Il pungiglione delle api ha una funzione difensiva mentre il pungiglione delle vespe ha una funzione riproduttiva.


 

Differenze tra api e vespe: morfologia


Esistono diverse specie di api e vespe ma ci sono caratteristiche comuni a ciascuna categoria che permettono ai cercatori d’oro di poterle distinguere, ad esempio dal colore e dalla morfologia, prime qualità che si possono osservare. Le vespe sono nere, marroni e gialle. Può variare a seconda della specie con cui ci siamo imbattuti logicamente. Le api sono invece di colore marrone e sono caratterizzate da una tonalità di solito dorata, non tipica del giallo acceso.
Morfologicamente parlando, le vespe e le api differiscono in quanto le prime hanno una zona molto stretta che separa il torace dall’addome, mentre nel caso delle api questo carattere non è evidente. Le api hanno inoltre un aspetto più peloso perché posseggono peli caratteristici sul torace, viso, addome e zampe che invece le vespe non hanno.
Il pungiglione delle api è molto diverso da quello delle vespe: le api possono difendersi contro l’uomo solo una volta e poi inevitabilmente moriranno in breve tempo. Ciò accade in quanto il pungiglione è orlato da spine, le quali rompono l’addome quando l’ape cerca di ritrarre il pungiglione dalla vittima della puntura. È comunque importante rimuovere il prima possibile il pungiglione, in quanto potrebbe continuare ad inoculare il veleno e per farlo bisogna effettuarlo con cura e pazienza, senza premere le membra rimaste attaccate al pungiglione, le quali contengono le ghiandole velenifere e una volta premute potrebbero iniettare una quantità di veleno ancora maggiore.
Il pungiglione delle vespe è parte del sistema riproduttivo ed è liscio, ciò permette alla vespa di pungere un numero illimitato di volte l’uomo senza mettere in rischio la propria vita.

 


Regole semplici per evitare api e vespe

 

1. Evitare di stare all’aperto vicino a piante in fiore o alberi da frutto;

2. Ricordate che tutti i profumi dolci, le fragranze, i deodoranti e anche i repellenti per le zanzare attraggono api, vespe e calabroni;

3. Indossate colori neutri (bianco, beige o verde): i colori sgargianti attraggono soprattutto le api. Quando si sta all’aperto, in luoghi a rischio di puntura, meglio indossare pantaloni lunghi;

4. Indossate scarpe possibilmente chiuse: camminare scalzi aumenta il rischio di puntura;

5. Vespe e calabroni si nutrono dei nostri stessi cibi, pertanto evitate di mangiare frutta, dolci, gelati o panini all’aria aperta, soprattutto se lasciati scoperti e non chiusi in contenitori ermetici;

6. I bidoni della spazzatura vanno tenuti ben chiusi e possibilmente lontani da casa;

7. Le vespe regine possono passare l’inverno in guanti, stivali, cassetti o armadi tenuti in cantina o garage. Controllate il vestiario prima di utilizzarlo dopo l’inverno;

8. Non uccidete insetti senza una ragione, ce ne possono essere altri nei paraggi. Ricordate che le api durante la puntura emettono un “feromone” che funge da richiamo d’allarme per richiamare i rinforzi;

9. Le punture possono essere frequenti nei paraggi del nido in quanto api e vespe posseggono un perimetro di controllo e difesa verso gli organismi possibilmente predatori. Inoltre, vi sono corridoi di volo da e verso l'alveare in cui api e vespe percorrono frequentemente. Conviene non attraversare queste aree;

10. In caso di attacco, cercate di allontanarvi dalla zona (potrebbe esserci il nido nelle vicinanze!) e copritevi il capo, le api e vespe cercano sempre di pungere le aree vitali quali faccia, collo, testa, occhi.


 
Ringraziamenti:

Un ringraziamento ad una giovane mente al di fuori della ricerca aurifera, Valentina Forestiero, che si è offerta di aiutarci alla realizzazione di questo e altri articoli sui pericoli per noi cercatori, coadiuvata ed aiutata da noi di COI e allieva del Cercatore d'oro Gaetano Sbarra.


 
Sitografia:

LaRepubblica

Animalpedia

disinfestazione.brescia.it

Okmedicina

caffeinamagazine.it

 

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