Il ruolo delle piene e delle correnti idriche

 

Le piene sono eventi molto importanti per l'arricchimento di oro lungo i tratti fluviali. Tali episodi possono cambiare notevolmente la morfologia del corso d'acqua nel tempo, generando nuovi arricchimenti, coprendone o erodendone di più antichi.

 

Introduzione

In un clima temperato è possibile che durante l'anno vi siano stagioni piovose (primavera ed autunno) e stagioni aride con locali rovesci (estate ed inverno). Tendenzialmente le piene idriche più importanti avvengono in Italia durante Aprile-Maggio e Ottobre-Novembre. In tali occasioni una grande mole di precipitazioni (piovose e solo in parte nevose) vengono rilasciate sull'arco alpino, in poco tempo si raggruppano lungo i principali corsi d'acqua ingrossandoli anche di 10-50 volte o più la normale portata (portata di magra). 

 

Nell'immagine di sinistra si vede un tratto del fiume Ticino in periodo di magra (estate 2018), in particolare si noti la barra ghiaiosa e come essa affiori. Nell'immagine di destra si vede il medesimo tratto del fiume Ticino in periodo di piena (autunno 2018), in particolare si noti come la maggior portata comporti un annegamento delle barre ghiaiose prima affioranti. 

 

Svolgimento

Un fiume in magra tende a mostrare una morfologia che muta poco nel tempo, i cercatori d'oro possono quindi cercare il prezioso metallo facilmente ed accedere a località non più sommerse e non pericolose. Un fiume in magra non genera arricchimenti auriferi nuovi, talvolta una piccola e breve piena può coprire di limo e sabbia alcuni depositi.

Un fiume in piena tende a variare considerevolmente la propria morfologia. Le barre fluviali tendono a migrare verso valle di qualche metro oppure decine o centinaia di metri. Le curve vengono via via erose ed il materiale pesante presente viene selezionato e depositato alla prima punta disponibile, generando un nuovo arricchimento piuttosto che arricchendone uno già presente.  

 

In alcuni punti e località viene misurato il livello idrico del corso d'acqua in esame. Ciò per motivi prettamente di sicurezza. Nel caso della ricerca dell'oro questo dato può fornire il livello idrico giornaliero, quali punte potrebbero essere sommerse o meno e quindi comprendere se possano essere accessibili.


Le punte si formano principalmente nel primo tratto a bassa velocità (ed energia) presente successivamente ad una curva di erosione. Quest'ultima tende durante i periodi di magra a mostrare una scarpata acclive (figura sotto a sinistra) alla cui base si accumulano ciottoli e massi di svariata dimensione. Durante un periodo di piena, l'acqua si alza e tende a collidere in diversi punti lungo tale curva, erodendone in parte i sedimenti presenti (immagine sotto a destra). La frazione pesante, formata da minerali pesanti (granato, magnetite, oro, etc.) tende a migrare lungo il fondale e depositarsi subito dopo la curva generando la tipica "punta".

Nelle località adiacenti l'attuale letto del fiume, sede della piena, è possibile osservare episodi di alluvionamento. Tali aree tendono essere vegetate e quindi più stabili ad episodi di piena ma rispetto al tempo geologico sono comunque talvolta effimere: una piena eccezionale può essere di tale entità ed intensità da asportare la vegetazione presente e impostare un nuovo letto fluviale in tale sito. In generale è da notare che la vegetazione si imposta su vecchi depositi di piana alluvionale (limi, sabbie) e comunque in profondità è possibile scavando trovare un vecchio alveo fluviale (ghiaie, ciottoli, minerali pesanti).


La profondità dell'antico alveo, ora sepolto, è molto variabile. Lungo le aree sede di alluvionamento come nelle immagini sottostanti, tendono a sedimentare limi e sabbie. In particolare la corrente subisce l'attrito con il fondo e con gli alberi stessi mostrando una diminuzione di velocità (aumento di attrito) davanti e dietro gli alberi evidenziati come tracce gialle nell'immagine sotto a destra.


Presso le sponde dell'alveo fluviale considerato è possibile anche notare che l'acqua a causa dell'attrito con il fondale e le sponde tende a generare dei vortici (immagini sottostanti). Tali porzioni sono sede di sedimentazione preferenziale in periodi di piena di minerali pesanti e sedimenti di maggiori dimensioni medie. è da notare come però nelle fasi tardive della piena vengano a sedimentarsi anche frazioni più fini (sabbie e limi).


 


Conclusioni

Lo studio teorico del funzionamento dei corsi d'acqua e della loro sedimentazione può aiutare notevolmente i cercatori d'oro nella ricerca di località aurifere. Dovrebbe essere affiancato ad uno studio anche pratico, il quale avviene prettamente sul terreno. Lo studio delle correnti è più utile in momenti di piena, i quali però sono molto pericolosi per la salute umana e in poco tempo si può passare da una situazione non pericolosa ad una molto pericolosa. Si sconsiglia vivamente pertanto di avventurarsi lungo l'alveo, gli argini o lungo le piane di esondazione durante episodi di piena. Potrebbe valere la vita! Fate attenzione!

 

 

 

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